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Riso al Latte e frutti di bosco



     Avete per caso comprato il numero di Dicembre di A Tavola?

Nooo..oooo?!?!

      Peccato, vi siete perse un bel giornale di cucina! Dolci di Natale dal mondo, panettoni, pranzi tipici... e infine il mega articolo di Annalena De Bortoli sulla cucina natalizia dei Paesi Nordici.





         La signora Acquaviva ha una competenza culinaria fuori dal comune e ci porta nel mondo di renne e folletti attraverso storie, pietanze dolci e salate, usi e abitudini in cui un determinato piatto si evolve.... davvero un gran lavoro il suo, tutto da leggere :)

          Incuriosita com'ero dalle notizie che ci forniva, ho subito voluto provare il riso al latte. Chi di noi non lo conosce e lo ama?
Con la cannella e qualche mandorla é il comfort food per eccellenza! Basti anche pensare alla descrizione che ne fa Isabel Allende nel suo Afrodita




     Come potete vedere dalle 2 foto qui sopra, la ricetta sembra molto lunga, in realtá Annalena ci descrive varianti, riutilizzo, nomi che cambiano da uno Stato all'altro dei Paesi scandinavi.. tutte variabili molto interessanti che proverò nel tempo. Per questa volta mi sono limitata a fare a modo mio, riutilizzando un riso semi-cotto che avevo nel frigo e trasformandolo in una delizia :) Ocviamente sono andata a occhio e a naso




       Ebbene: bollite del riso a chicco tondo prima in acqua (pochi minuti) e completate nel latte con zucchero e aromi, non possono mancare cannella e buccia di limone. Il tutto deve diventare cremoso. Mettete il composto in coppette e guarnite con una salsa ai frutti di bosco (fruttini e zucchero a gusto). L'ideale sarebbe una salsa alle ciliege, ma non é stagione e questa variante é molto buona!

         Non avevo mai mangiato il riso al latte coi frutti rossi e devo dire che l'abbinamento mi é piaciuto molto.. provate!

     Felice serata a tutti!

Commenti

  1. Molto interessante ma, del resto, quando ci sono di mezzo i frutti di bosco tutto diventa piu' buono. Io li adoro. Pensa che ho visto la rivista stamattina ma l'ho lasciata sullo scaffale perche' mi sembrava decisamente in formato "sottiletta", con pochissime ricette. Domani la sfogliero' con maggior attenzione ;-)

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    1. Eugenia, per una esperta come te non c'é niente di nuovo. Però é fatta particolarmente bene e i dolci della tradizione natalizia o altri piatti sono davvero interessanti. Ma devo dire che l'articolo di Annalena sulla cucina del nord europa é tutto da leggere, molto bello!

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    2. Eugenia, per una esperta come te non c'é niente di nuovo. Però é fatta particolarmente bene e i dolci della tradizione natalizia o altri piatti sono davvero interessanti. Ma devo dire che l'articolo di Annalena sulla cucina del nord europa é tutto da leggere, molto bello!

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  2. Io sono ...bastian contrario! Nooo, riso al latte nooo, mai più!
    Mi ricorda troppo la guerra e i sapori obbligati del dopo-guerra..

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  3. Capisco molto bene Daniela... é lo stesso motivo per cui mia nonna odiava i legumi..

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  4. sono cresciuto a riso al latte :-)) è un dessert a cui non so rinunciare

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Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

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